Associazione per il Software Libero
L'Associazione per il Software Libero è un'associazione senza scopo di lucro che ha come obiettivi principali la diffusione del software libero in Italia ed una corretta informazione sull'argomento.
Informazioni
Creata:
Novembre 2000

Associazione per il Software Libero

 

Nel corso della conferenza stampa tenuta il 25 settembre scorso presso la Sala Stampa di Palazzo Chigi, i Ministri Brunetta e Gelmini hanno illustrato le iniziative del Governo in tema di innovazione digitale della scuola, ricomprese nel programma e-Gov 2012.

Gli obiettivi dichiarati sono la maggiore efficacia ed accessibilità dei sistemi di istruzione, la semplificazione delle relazioni amministrative tra le famiglie e le istituzioni scolastiche, l'ottimizzazione dell'offerta formativa, la diffusione nelle scuole e tra gli studenti della conoscenza e dell'utilizzo degli strumenti informatici, il contrasto dell'analfabetismo digitale.

L'Associazione per il Software Libero condivide questi obiettivi, ma ritiene che le iniziative presentate non siano adeguate allo scopo.

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Start: 24/10/2009 - 00:00
End: 24/10/2009 - 23:59

Siamo lieti di ricordarvi che

L'Italian Linux Society come ogni anno promuove il

Linux Day

organizzato dal LUG (o altro gruppo) della tua città

Cosa è il LinuxDay?

Il Linux Day è una manifestazione nazionale articolata in eventi locali che ha lo scopo di promuovere Linux e il software libero. Il Linux Day è promosso da ILS (Italian Linux Society) e organizzato localmente dai LUG italiani e dagli altri gruppi che condividono le finalità della manifestazione.

La responsabilità dei singoli eventi locali è lasciata ai rispettivi gruppi organizzatori, che hanno libertà di scelta per quanto riguarda i dettagli delle iniziative locali, nel rispetto delle linee guida generali della manifestazione. La prima edizione del Linux Day si è tenuta il 1 dicembre 2001 in circa quaranta città sparse su tutto il territorio nazionale. Il numero è notevolmente cresciuto negli anni divenendo ormai un appuntamento immancabile nel panorama del software libero italiano.

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Da pochi giorni i nuovi rappresentanti eletti al Parlamento Europeo hanno raggiunto i loro uffici e iniziato il nuovo lavoro. Le prime settimane sono state particolarmente intense, perché ognuno di loro ha dovuto ambientarsi, firmare un sacco di carte, entrare in questa o quella commissione, studiare regolamenti, formalizzare la squadra degli assistenti e via di questo passo. Ora è tempo di occuparsi delle cose per le quali sono stati eletti.

La nostra Associazione sta seguendo con particolare interesse i destini di 35 di questi deputati: sono coloro che hanno preso un impegno importante con noi e con gli elettori firmando il Patto per il Software Libero nell'ambito delle campagne di informazione e sensibilizzazione avviate in tutta Europa. In Italia abbiamo inserito questo progetto nel contesto del lavoro
iniziato negli anni scorsi con l'iniziativa Caro Candidato. Abbiamo seguito non soltanto le elezioni europee, ma anche le altre elezioni provinciali e comunali che hanno chiamato al voto milioni di persone nel nostro paese.

I risultati sono decisamente soddisfacenti: per le elezioni Europee hanno aderito 50 candidati italiani, 6 dei quali sono stati eletti (l'8,33% dei 72 Membri italiani del Parlamento Europeo). In tutta Europa hanno aderito 232 candidati da 10 diversi Paesi: 34 di questi, da 7 paesi europei e di 6 gruppi politici diversi, sono stati eletti rendendo concreta la possibilità di costituire in seno al Parlamento Europeo un intergruppo sul Software Libero e le libertà digitali.

Qui trovate l'elenco completo dei firmatari eletti al Parlamento Europeo, divisi per nazione.

Un altro dato importante viene dalle forze messe in campo: un'iniziativa nata dalla collaborazione tra l'Associazione per il Software Libero e la nostra omologa francese April è riuscita a coinvolgere in breve tempo persone e movimenti in 10 diversi paesi dell'Unione, con campagne lanciate ufficialmente in Belgio, Francia, Italia, Spagna, Inghilterra.

E il ruolo di questo coordinamento spontaneo non termina con le elezioni. La nuova Legislatura Europea sta iniziando e sul tavolo ci sono già molte questioni che riguardano il software libero, le reti digitali ed i contenuti digitali: Pacchetto Telecoms, brevetto comunitario, revisione della Direttiva EUCD, tutela dei consumatori, diritti fondamentali sulla rete Internet, etc. Queste questioni possono essere tecnicamente complesse e richiedere competenze specialistiche per individuare le minacce alla realizzazione d'una società dell'informazione libera. Per questo auspichiamo la creazione di un Intergruppo nel Parlamento Europeo che coinvolga tutti i Membri che hanno firmato il Patto per la tutela e lo sviluppo del software libero nell'Unione Europea. E per questo lavoreremo insieme da tutti i paesi dell'Unione sostenendo, informando, aiutando nel loro lavoro i firmatari del Patto.

L'Intergruppo potrebbe anche avere ad oggetto i temi delle reti digitali libere (per preservare la neutralità della rete e l'ecosistema del software libero) e dei contenuti liberi (per rendere concreto il diritto di tutti i cittadini di "partecipare liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici").

Sul piano nazionale, sommando le diverse campagne, hanno aderito a Caro candidato 422 politici di tutti i raggruppamenti politici.

Forse sta nascendo una lobby trasversale per il software libero in tutti i partiti? Ce lo auguriamo e invitiamo chi promuove il software libero ed è iscritto ad un partito, ad unirsi ai suoi colleghi e sottoscrivere il patto per il software libero.

Noi da parte nostra ci impegneremo affinché Caro Candidato non finisca qui e non si esaurisca con gli appuntamenti elettorali. Per esempio, miglioreremo il software per dare modo ai politici di far conoscere il loro lavoro in favore del Software Libero ed agli elettori di controllare l'operato dei loro rappresentanti, metteremo in contatto i nostri rappresentanti eletti con i LUG, i movimenti e le persone che operano sul loro territorio. Prepareremo della documentazione chiara per spiegare il nostro punto di vista e per illustrare gli aspetti più tecnici a chi è chiamato a gestire la cosa pubblica e prendere decisioni, in modo che possa farlo nel miglior modo: conoscendo le cose.

E ovviamente continueremo a seguire le prossime elezioni, dalle amministrative nel piccolo comune, alle prossime regionali, alle politiche che verranno.

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