Gianni VattimoUna logica ‘heideggeriana’ non può che pensare la verità come risultato del dialogo e niente di più – non: ci mettiamo d’accordo perché abbiamo scoperto (là fuori) la verità, ma: diciamo di aver trovato la verità quando ci mettiamo d’accordo. Dunque alla base della verità come evento c’è la pluralità degli interpreti e il loro accordo o disaccordo".