Oliviero Diliberto
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Italy

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Oliviero Diliberto
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Oliviero Diliberto, capolista della circoscrizione Centro e Nord-Est, è ospite della trasmissione "Un'Altra Europa", spazio dedicato ai candidati della lista comunista ed anticapitalista che Rifondazione e Comunisti Italiani presentano per le elezioni europee del 6 e 7 giugno. ...
Oliviero Diliberto

Oliviero Diliberto Ragazzi siamo 100!
Cerchiamo di diventare sempre di più

24 febbraio alle ore 10.19 · Segnala
Barbara Ciciotti
Barbara Ciciotti
dobbiamo mobilitare le masse
04 dicembre alle ore 16.01
Maurizio Lucioli
Maurizio Lucioli
Dbbiamo ricominciare a lottare come una volta senza paura poi chi ci ama ci segua.
06 dicembre alle ore 3.56
Oliviero Diliberto

Oliviero Diliberto Un commosso tributo al più grande leader della Sinistra italiana, la cui scomparsa ha lasciato, nella politica e nei nostri cuori, un vuoto mai colmato.

Paolo Di Berardo
Paolo Di Berardo
questo è il più grande politico degli ultimi 63 anni! Non dimentichiamolo!!!!
23 novembre alle ore 12.25
Fabio Malandra
Fabio Malandra
Il dono breve e discreto che il cielo aveva dato a Berlinguer era di unire parole a uomini. Ora la sua voce è sparita e se è vero, come dice il poeta, che la vita si spegne in un falò di astri in amore, in questi giorni è bruciato il firmamento (Roberto Benigni).

Da tempo mi sto domandando come mai il movimento comunista non ha più presa nella gente. La continua suddivisione in micro-partiti, larroccamento su posizioni vecchie, ottocentesche, i troppi no a prescindere, la mancanza di un cambio generazionale della dirigenza e, soprattutto, la mancanza di un leader forte, dopo che abbiamo creduto, sbagliando, di cavalcare londa lunga del PCI ed abbandonando gli operai a se stessi. Questi, per me, sono i motivi per cui la gente, i lavoratori, gli intellettuali, i giovani, disertano: dobbiamo arrivare a tessere zero per capire che ci vuole un salto di qualità, soprattutto un aggiornamento agli anni 2000.
Anchio vivo un momento di crisi e riflessione, uscendo temporaneamente dal PdCI e limpulso forte è stato lapprendere della costituzione della federazione dei partiti comunisti, in primis del PRC e del PdCI. La domanda è semplice: visto le scelte politiche diverse, almeno qui a Parma, ma immagino anche a livello nazionale, su quale campo di coltura poniamo le basi per una federazione che dovrebbe, almeno nelle intenzioni, essere la scintilla per una unificazione vera e propria e, di conseguenza, dar vita al partito unico.
Disastrosi sono stati i tentativi per una sinistra (vedi arcobaleno) unita, sfociato, nellultima disastrosa tornata elettorale nazionale, nellestinzione della stessa.... Mostra tutto
La riflessione successiva è come colmare questa empasse: basta con Marx, Lenin (non conto Stalin che per me fu uguale a Hitler, se non peggio in certe circostanze visto, anche, lallenza tra i due prima dell'invasione nazi-fascista degli anni '40), ringraziamo, omaggiamo, ma basta! con serenità e coraggio dobbiamo intraprendere una strada difficile, probabilmente lunga, che porti la chiusura di un ventennio di litigi, di troppi partiti comunisti e costituire un nuovo partito, passando attraverso la chiusura di quelli vecchi, con una classe dirigente nuova e che riesca a catalizzare lattenzione degli intellettuali, dei giovani oltre che dei lavoratori.
Un partito che dichiari, nei fatti, di credere in sistema politico democratico, che creda e difenda la repubblica, aggiornato, moderno, che tenga in considerazione levoluzione del sistema capitalista, le nuove forme di schiavitù della società,la mafia del sistema bancario, tenendo presente che il ceto debole è formato da lavoratori dipendenti con stipendi medio alti e dei medio-piccoli imprenditori: un partito che prenda atto delle conquiste che la modernità ha acquisito alle quali nessuno di noi vuole rinunciare.
Un soggetto politico che sia garante di scelte eco compatibili non perché siamo contro il nucleare oggi, ma perché abbiamo una fonte di energia che durerà almeno ancora per 100 milioni di anni, cioè il sole, il vento, il mare, tutto gratuitamente.
Ma per quanto moderno, progressista, ad una cosa non può non riconoscersi: nel valore della lotta di resistenza, la liberazione dalla dittatura del fascismo, ma che nel contempo condanni tutte le forme dittatoriali soprattutto la dove loppressione popolare è fatta in nome del socialismo o comunismo, fatto questo ancora più grave.
Un nuovo partito, una nuova visione politica, un nuovo statuto, una nuova classe dirigente, questa, a mio avviso, potrebbe essere la via giusta.
23 dicembre alle ore 14.28
ATTIVITÀ RECENTI
Oliviero Diliberto ha modificato le sue Attività.