Sorrento Lingue International Language Institute
-Italian Language School Sorrento Lingue, International Language Institute
-Academic programs in partnership with US Universities
Studying abroad open you many doors and can change your life!
Meet the Global You!!
資料
地點:
Sorrento, Italy, 80067
聯絡電話:
0818075599
星期一 - 星期天:
8:30 - 20:30

Sorrento Lingue International Language Institute

 
Sorrento Lingue International Language Institute

Sorrento Lingue International Language Institute When Real Life Out-Orwells Big Brother
Blogged up, filmed by mobile phone and posted on YouTube, we live in a house of glass

Yet again, real life has outstripped fantasy, in this case the reality shows that are often considered to have replaced real life as the quintessential non-place for mediacentric existences. When ......the first edition of Grande Fratello [Big Brother] was broadcast in 2000, hands went up in horror. Television was making real the concept rendered fictionally tragic by George Orwell in 1984, and elaborated theoretically by Michel Foucault in Discipline and Punish. The idea was Jeremy Bentham’s Panopticon, a place of imprisonment and repression in which inmates are observed but cannot themselves observe. Television’s Big Brother, it was mooted, was a hand-me-down from the anti-utopian literature of Zamyatin, Huxley and Burgess, works laden with anguish, rejection and violent, sarcastic humour but also with the bitter rhetoric of martyrdom. Its most celebrated image is the television screen that appears for the first time in Chaplin’s Modern Times (1936). The Tramp having a quiet smoke in the factory washroom is spotted by the boss, who is monitoring him on camera.

In the meantime, real life has been busy. Echelon, the worldwide monitoring system set up during the Cold War, is part of everyday life. CCTV cameras are everywhere. There are taps on the phones, trojans on the web and video surveillance in every building. Thanks to internet, the private is now global, not just public. Politicians’ personal peccadillos hit the public eye as spectacular scandals. There are no sheltered zones in everyday life any more if even tittle-tattle and bedroom antics are now the weapons of politics. Once, people merely rubbernecked at road accidents. Now they film them on their mobiles and upload them onto YouTube. Participants in Big Brother see it as a harmless piece of fun so if one of the house guests is a transsexual, it’s no big deal. Real life, not reality shows, makes us think we are living out the transparency myth in a house of glass.

With all this technology, there’s no point in locking the doors.

In Italian

Ancora una volta la realtà si fa beffe della fantasia, in questo caso del reality, genere considerato il sostituto della realtà, il non luogo per eccellenza di ogni esistenza mediatica. Quando nel 2000 uscì la prima edizione del «Grande Fratello» si gridò allo scandalo. La tv stava «realizzando» una concezione resa narrativamente tragica da George Orwell in «1984» ed esposta in sede teorica da Michel Foucault in «Sorvegliare e punire». L’idea era quella del Panopticon di J. Bentham, un dispositivo carcerario e repressivo in cui, chi è rinchiuso, può essere osservato senza poter osservare. Il Big Brother televisivo — così si diceva — era il portato della letteratura dell’anti-utopia (Zamjàtin, Huxley, Burgess), carica di angosce, ripulse, umorismo sarcastico e violento, ma anche di amara retorica del martirio. La sua immagine più celebre è lo schermo tv che appare per la prima volta in Tempi moderni di Chaplin (1936): un operaio si nasconde nel gabinetto della fabbrica per fumare e viene raggiunto dall’occhio del padrone che lo controlla con una telecamera. Nel frattempo la realtà si è data da fare. Il mito di Echelon (il sistema di controllo mondiale realizzato ai tempi della Guerra Fredda) è quotidianità: telecamere piazzate ovunque, intercettazioni sulla rete telefonica e sulle rotte di navigazione in Rete, videosorveglianza in ogni edificio, il privato che, grazie a Internet, non solo diventa pubblico ma globale, le vicende personali dei politici che irrompono sulla scena pubblica con fragore e scandalo. Nella vita di tutti i giorni sembrano non esserci più zone d’ombra, se persino il gossip e le lenzuola sono diventate un’arma politica. Un tempo ci si limitava a osservare gli incidenti stradali; adesso vengono filmati con il telefonino e caricati su YouTube. Il Grande Fratello televisivo è vissuto ormai come un gioco per educande: se ospita un trans, di questi tempi, non fa certo scalpore. Non il reality ma la realtà ci spinge a credere di vivere nel mito della trasparenza, dentro una casa di vetro; tanto, con la tecnologia, è inutile chiudere le porte.

Nel video un intervento sul tema del critico Aldo Grasso, autore dell'articolo. E voi cosa pensate della trasmissione TV Grande Fratello? La seguite o la trovate una grande stupidaggine? Nel Fb della Sorrento Lingue e nel forum http://forum.italianlanguage.it/index.php?topic=339.0 postate pure i vostri commenti

www.youtube.com
Francesca&Ferdi-Dal Corriere Della Sera-Aldo Grasso Parla ldi Ferdi e Di Francesca
詳全文
Sorrento Lingue International Language Institute

Sorrento Lingue International Language Institute Today it's Friday at SL: Andreas is leaving for the Bermuda after 2 months here at SL!

Sorrento Lingue International Language Institute

Sorrento Lingue International Language Institute Happy Thanksgiving from Sorrento Lingue!

Maarten van Laarhoven
Sorrento Lingue International Language Institute
Sorrento Lingue International Language Institute
Ciao Maarten, come stai? Che bella foto, complimenti!
星期三 9:29
Maarten van Laarhoven
Maarten van Laarhoven
Sorrento Lingue International Language Institute
Sorrento Lingue International Language Institute
Ha detto Nunzia, perchè l'hai messa sotto le cozze? C'è un significato?
昨天 4:44
Jeniris

Jeniris Ragazzi, vi mando un bacione...Tutto bene? Spero di si!! ♥
Sentite - nell mio tempo alla Sorrento Lingue, ho lasciato una giacca molto importante e mi hanno detto che si trova ancora l`a. Vorrei sapere quanto costerebbe inviarmela d'Italia fino alla Repubblica Dominicana per poter mandare i soldi e riceverla in tempo p......er gli studi che comincer`o a gennaio. Andr`o in Boston e far`a un freddo cane...Siccome io sono sempre stata al tropico, non ho dei vestiti per il freddo quindi, sarebbe un bel aiuto! Vi prego - ditemi quanto devo inviare e lo far`o subito! Ho molto bisogno di questa giacca.... :'(

詳全文
11月23日 5:49 · 檢舉
Sorrento Lingue International Language Institute

Sorrento Lingue International Language Institute Donne sull'orlo di un abito di Valentino
Le ha vestite tutte, da Sua Maestà l'(ultima) Imperatrice Farah Diba dell'Iran a
Lady Diana, da Jackie Kennedy Onassis ad Audrey Hepburn, da Elizabeth Taylor
alla principessa Marie Chantal di Grecia, persino Barbie ha avuto l'onore di
essere vestita dal più grande stilista italiano ......di tutti i tempi in occasione di
un evento di beneficenza per la lotta contro l'Aids. In quarantacinque anni di
carriera Valentino ha saputo trasformare la moda in un concetto di eleganza,
bellezza e femminilità; l'abito per lui non mai stato solo un vestito, ma un
vero gioiello da indossare per farsi ammirare. E ora che l'ospite d'onore ha
lasciato la festa mentre gli altri ballavano, ritirandosi definitivamente dalla
moda nell'autunno 2007, nuovi sogni sono pronti per essere imbastiti, come
quello di disegnare i costumi per La traviata, un progetto che lo vedrà lavorare
al fianco dello scenografo Dante Ferretti e della regista Liliana Cavani al
Teatro Bolshoi di Mosca. Nel frattempo esce il documentario "Valentino - The
Last Emperor" diretto da Matt Tyrnauer - che con la sua troupe ha seguito gli
ultimi anni di attività dell'Imperatore della moda - e già si parla di Oscar.
Se nel 1967 Valentino riceveva il Neiman Marcus Award, l'equivalente dell'Oscar
della haute couture, quarant'anni dopo un documentario che racconta nel pubblico
e nel privato la sua vita e la sua carriera potrebbe ottenere una candidatura
dall'Academy Award. D'altronde il cinema non è un ambiente sconosciuto al grande
stilista che ha dichiarato più e più volte il suo amore per la settima arte ed è
persino apparso in un cameo in Il diavolo veste Prada. In fondo lui alla Notte
degli Oscar ci è già andato vestendo alcune delle più belle star internazionali
come Julia Roberts che quando è stata premiata con la statuetta per il ruolo in
Erin Brockovich - Forte come la verità indossava un abito bianco e nero firmato
Valentino.

V per Valentino

A filmare i retroscena degli ultimi due anni di attività di Valentino è il
giornalista di Vanity Fair Matt Tyrnauer che ha potuto accedere alla vita
frenetica del grande stilista mandandolo talvolta su tutte le furie con la
presenza costante delle camere. È dunque un ritratto reale e inedito quello che
viene fuori da Valentino - The Last Emperor. "Quando abbiamo visto il materiale
ancora prima del montaggio ci siamo resi conto con piacere che avevamo tra le
mani ben più che un film di moda" ha rivelato Tyrnauer. "Il risultato, spero, è
il ritratto avvincente e divertente di una straordinaria unione, la più lunga
che ci sia mai stata nel mondo della moda, e la storia sensazionale di un
Maestro che si trova all'ultimo atto della sua celebratissima carriera.
Valentino, in un certo senso - e grazie interamente ai suoi protagonisti - è più
un film vero e proprio che un documentario. Quella che è cominciata come
un'inchiesta giornalistica, si è alla fine rivelata una storia d'amore unica,
col mondo della moda come sfondo".

Voi cosa pensate di Valentino e della moda italiana? Nei vostri Paesi l'Italia è
sempre sinonimo di eleganza e raffinatezza? O pensate che l'eccessivo interesse
degli italiani per la moda sia simbolo di superficialità? Qui nel facebook della
Sorrento Lingue e nel forum alla pagina
http://forum.italianlanguage.it/index.php?topic=334.0 postate pure i vostri
commenti.

www.youtube.com
http://www.savvycrew.com A portrait of Valentino Garavani, the man behind the legendary couture label Valentino, during the period between his seventieth birthday and his final couture show. Release Date: March 18th, 2009 (limited)
詳全文
Sorrento Lingue International Language Institute

Sorrento Lingue International Language Institute Spot Barilla negli Stati Uniti
Carissimi amici, questo è uno degli spot della pasta Barilla per il mercato americano
(protagonista l'attore Roberto Farnesi). Che ne pensate? A quali stereotipi
tipicamente italiani (positivi) rimanda? Nel forum alla pagina
http://forum.italianlanguage.it/index.php?topic=333.0 e qui nel Face......book della
Sorrento Lingue postate pure i vostri commenti!!!

www.youtube.com
Roberto Farnesi Spot commercial Barilla America advertising pasta tortellini "barilla guy" the choice of italy
詳全文
Sorrento Lingue International Language Institute

Sorrento Lingue International Language Institute Cari amici, oggi è venerdì 13 Novembre...in Italia non è il 13 bensì il 17 a portare sfortuna. Perché? Nella smorfia napoletana il primo è il numero di un santo (Antonio) e il secondo… della Disgrazia. Inoltre il 13 è il numero delle partite sulla schedina tant’è che “fare tredici” vuol dire avere un colpo di fortuna. Beh, oggi abbiamo salutato affettuosamente Joost!

Jeff Johnston

Jeff JohnstonBuon compleanno a Cristiana Panicco dalle Alfred State College

11月8日 3:10 · 檢舉