Visualizza l'unico post.
Post n. 1
Marco ha scrittoil 8 dicembre 2008 alle 3.14
Il patto di quota lite (PQL) è stato introdotto anche nell’ordinamento italiano nell’anno 2006, e consiste nella possibilità di pattuire con il proprio legale un compenso, in misura percentuale, da calcolarsi su quanto effettivamente percepito dal cliente.

Il PQL oggi introdotto in Italia viene istintivamente paragonato a quello oggetto di numerosi film e romanzi di successo, ambientati negli USA.
Tuttavia sussistono alcune rilevanti differenze, che non possono essere trascurate, tra i sistemi di CIVIL LAW (derivati dal Diritto Romano: ad es.Italia, Francia, Spagna, ecc…) e quelli di COMMON LAW (Inghilterra, USA, ecc..).

Di queste differenze potremo liberamente parlare in questo spazio, nei prossimi post in cui fornirò nuove informazioni. Naturalmente è bene accetto il contributo di chiunque, addetti ai lavori o semplici curiosi.

Certo è che il PQL rappresenta una novità assoluta nel panorama italiano, che sta rivoluzionando l’assetto tradizionale del sistema legale, e di fatto consentirà di ricorrere ai servizi legali con maggiore tranquillità per il Cliente: l’avvocato, infatti, verrà ricompensato sulla base del risultato utile effettivo conseguito dal cliente e solo se questo risultato utile si verifichi.

Mi preme ricordare che in ogni caso, sia che la causa abbia esito negativo oppure positivo, il Cliente dovrà anticipare all’avvocato solamente l’importo corrispondente alle spese vive documentalmente sostenute (bolli, iscrizione della causa a ruolo, spese di notifiche e copie, ecc..).

Vi invito a partecipare numerosi alla discussione ed a fare tutte le domande che volete……….

Mail to: marcoboero2@gmail.com